La Storia

1968: LA NASCITA

O&O come Orlando Mantovani e Orville Turci, i due soci fondatori che, nell’aprile del 1968, danno vita a una piccola impresa, diventando in pochi anni uno dei marchi più noti sul mercato italiano ed internazionale tra quelli specializzati in automazioni per accessi pedonali e veicolari.
Oggi come allora, la progettazione, l’innovazione
tecnologica, la solidità e l’amore per il prodotto sono garanzia della qualità superiore che da quasi mezzo secolo caratterizza l’Azienda. L’avventura dei due imprenditori inizia in un piccolo stabilimento a Correggio (RE), nel cuore della zona industriale, e diventa subito un successo.
 
1980: LA SVOLTA

Dopo dieci anni dalla nascita, O&O compie la sua prima svolta importante, puntando tutto su una nuova linea di prodotti che vede nella tecnologia, nell’affidabilità e nella qualità dei materiali il vero valore aggiunto.
Sono i primi anni ‘80 quando, alla fabbricazione delle guide motorizzate per portoni industriali, si aggiunge  una gamma residenziale di nicchia (motori per cancelli scorrevoli e a battente, motori interrati, motori per garage) e, soprattutto, si dà il via alla produzione di barriere e dissuasori automatici per il controllo degli accessi veicolari, mercato nel quale l’Azienda occuperà per i successivi 30 anni un posto di grande rilievo.
2009: IL GRUPPO

Nel 2009 O&O entra a far parte del gruppo Bft, leader nelle automazioni per la gestione e il controllo accessi, presente in 4 continenti e 12 paesi europei.
La filosofia di Bft: creare centri di eccellenza per ogni ambito di prodotto e nutrire le sinergie di gruppo, trova in O&O una convinta sostenitrice. È così che lo storico marchio italiano diventa parte di un grande gruppo internazionale pur mantenendo la sua autonomia gestionale ed organizzativa.
La sinergia tra O&O e Bft si rivela da subito premiante, tanto per il Gruppo, che ha così l’occasione di ampliare il proprio parco soluzioni, quanto per O&O, che vede un incremento dei risultati anche nei mercati in cui precedentemente era presente solo in modo marginale.